"Falcone Borsellino"
Quest’opera si presenta come un potente intreccio di memoria, denuncia e simbolismo. Al centro della composizione emergono le figure dei Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ritratte nell'iconico momento di complicità e dialogo, immerse in un’atmosfera sospesa tra intimità e tragedia. Il loro abbigliamento, dominato da un rosso intenso, richiama immediatamente il tema del sacrificio e della violenza, trasformando il colore in un elemento narrativo centrale.
Lo sfondo è costituito da frammenti di articoli di giornale, che riportano i titoli e le immagini legati agli episodi drammatici delle loro morti.
Questo collage documentale non è solo un contesto visivo, ma una testimonianza concreta che ancora la scena alla realtà, rendendo l’opera un ponte tra arte e cronaca.
A sovrapporsi alla composizione, una serie di fili rossi tesi e collegati a piccoli elementi plastici posti nella parte superiore crea una trama di connessioni forzate, quasi a suggerire un sistema invisibile di relazioni, tensioni e responsabilità. I fili attraversano i volti e i corpi dei protagonisti, evocando l’idea di destino, manipolazione, legami indissolubili con gli eventi e una simbolica prigione di sangue.
L’uso combinato di disegno, collage e installazione conferisce all’opera una forte tridimensionalità e un impatto visivo immediato. Il risultato è una riflessione intensa sul peso della storia, sulla memoria collettiva e sul prezzo della giustizia, invitando lo spettatore a confrontarsi con una realtà che non può essere dimenticata.