Title: "The minor planets and Queen Victoria prime"

1.800,00 €

Questo è un lavoro contemporaneo estremamente stratificato che fonde citazioni della storia dell'arte, estetica Pop, critica al consumismo e tecniche di upcycling (riciclo creativo).
Il formato circolare (il classico tondo rinascimentale) racchiude un ritratto femminile che reinterpreta in chiave postmoderna l'iconografia ottocentesca e la ritrattistica regale.

Il primo elemento d'impatto, ben visibile è lo sfondo: il volto e il corpo della regina emergono direttamente dal cartone ondulato di uno scatolone da imballaggio Amazon. I loghi del brand e i codici a barre non sono nascosti, ma diventano parte integrante del disegno: un codice a barre taglia provocatoriamente la gola della figura, scritte multilingue sulla sostenibilità e sul riciclo fanno da texture alla pelle del viso, i capelli rossi e labbra sono glitterati e dipinti con colori accesi, mentre i lineamenti e le ombre del corpo sono realizzati applicando sagome di pelle nera e grigia intagliata a mano.

L'opera gioca costantemente sul cortocircuito tra l'antico (la regalità dell'era vittoriana) e l'iper-contemporaneo.
L'acconciatura è adornata da una fascia dorata tempestata di stelline di plastica (un materiale povero e "kitsch" che scimmiotta i gioielli reali).
Sul braccio della figura spicca un vero cammeo classico incastonato in una cornice dorata e decorata con strass rossi. Questo dettaglio vintage inserisce un elemento tridimensionale "nobile" che contrasta violentemente con il cartone industriale sottostante.
Il corpo è parzialmente scoperto, svelando un seno e un corsetto rosso. In basso a sinistra, quasi nascosto, si nota il profilo del celebre coniglietto di Playboy, un simbolo pop legato alla mercificazione del corpo e al glamour del XX secolo.
Sulla sinistra sono presenti due piccoli cerchi testurizzati che richiamano corpi celesti o pianeti, elementi che si ricollegano direttamente alla prima parte del titolo ("The Minor Planets").
Il titolo stesso, unendo "Queen Victoria" al termine fantascientifico “Prime”, il classico slogan utilizzato da Amazon, suggerisce una riflessione sul tempo, sul colonialismo economico e sulla globalizzazione.

La Regina Vittoria ha governato l'Impero Britannico durante l'apice della Rivoluzione Industriale, un'era di espansione commerciale senza precedenti. Oggi, il termine “Prime” è indissolubilmente legato ad Amazon, l'impero commerciale dell'era digitale che domina la logistica globale.

L'artista sembra suggerire che il concetto di regalità e potere si sia spostato dai sovrani storici alle multinazionali del commercio elettronico. La figura femminile è allo stesso tempo una regina, una divinità pop e un “prodotto” spedito in una scatola di cartone, con tanto di etichette di tracciamento commerciali.

Diametro 60 ca
Realizzato a mano - unico originale
Venduto senza cornice

This is a highly layered contemporary artwork that merges references to art history, Pop aesthetics, consumerist critique, and upcycling techniques.
The circular format-echoing the classic Renaissance tondo-encloses a female portrait that reinterprets nineteenth-century iconography and royal portraiture through a postmodern lens.

The first striking element is the background: the Queen's face and body emerge directly from the corrugated cardboard of an Amazon shipping box. The brand logos and barcodes are deliberately left visible, becoming an integral part of the composition. A barcode provocatively cuts across the figure's throat, while multilingual sustainability and recycling text creates the texture of the skin. The vivid red hair and lips are embellished with glitter and painted in bright, saturated colors, whereas the facial features, body contours, and shadows are formed by carefully hand-cut pieces of black and gray leather.

The artwork constantly plays on the tension between the past-the grandeur of the Victorian era-and the hyper-contemporary present.
The hairstyle is adorned with a golden headband studded with plastic stars, a humble, deliberately kitsch material that mimics royal jewels. On the figure's arm is an authentic classical cameo set in a gold-colored frame embellished with red rhinestones. This vintage element introduces a refined three-dimensional detail that contrasts sharply with the industrial cardboard beneath it.
The figure is partially unclothed, revealing one breast and a red corset. In the lower left corner, almost hidden, appears the silhouette of the iconic Playboy Bunny, a pop symbol associated with the commodification of the body and the glamour of the twentieth century.
On the left side are two small textured circles that evoke celestial bodies or minor planets, directly referencing the first part of the title, The Minor Planets.
The title itself, combining Queen Victoria with the word Prime-the iconic slogan associated with Amazon-invites reflection on time, economic colonialism, and globalization.

Queen Victoria ruled the British Empire during the height of the Industrial Revolution, an era of unprecedented commercial expansion. Today, the word Prime is inseparably associated with Amazon, the commercial empire of the digital age that dominates global logistics.
The artist suggests that the concept of royalty and power has shifted from historical monarchs to multinational e-commerce corporations. The female figure is simultaneously a queen, a pop deity, and a "product" shipped inside a cardboard box, complete with commercial tracking labels.

Diameter ca 60 cm
Handcrafted - Unique original artwork
Sold unframed